sabato 12 febbraio 2011
Giornata del ricordo.
Verrà celebrata oggi su iniziativa della Giovane Italia di Soriano nel Cimino la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe, parte dell’olocausto consumatosi prima, durante e anche dopo la Seconda guerra mondiale. Molti italiani, istriani e di Trieste furono, appena finita la guerra, trucidati e gettati nelle cosiddette “foibe”, ossia grotte carsiche con ampie apertura a voragine affioranti sul terreno. Furono migliaia e fu,a detta dei superstiti, ad opera del regime staliniano e del potere comunista sovietico e iugoslavo, una vera e propria pulizia etnica criminale. Questi eccidi fanno parte della storia più nefasta del primo novecento italiano e come per la Shoah il loro ricordo trasmesso alle nuove generazioni, ha il fine di evitare che mai più debbano essere compiuti, ad opera della politica e delle ideologie, crimini così efferati contro l’intera umanità e la civiltà. La manifestazione dal titolo “Io non scordo” prenderà quindi il via dalle ore 17 in piazza della Repubblica (Giardinetti). Lì verrà allestito un gazebo e verranno distribuiti fiocchi tricolore e materiale illustrativo con documentazione storica e documentaria sulle foibe. Ogni e qualsiasi ricordo degli ebrei sterminati dai nazisti, così come dei tanti uccisi barbaramente, civili e indifesi, dai regimi comunisti, unisce tutti per riaffermare il diritto alla vita, alla libertà e alla crescita del senso di civiltà, di rispetto, di tolleranza e di solidarietà tra le comunità delle persone, in ogni parte del mondo esse siano e a qualsiasi nazione o razza appartengano.
martedì 25 gennaio 2011
Speranza per la nostra scuola!
Grande partecipazione all'iniziativa di Giovane Italia Soriano e PDL Soriano intitolata “Salviamo la nostra scuola”, tenutasi lunedi 24 gennaio al comune di Soriano nel Cimino, dove si è discusso sulle azioni da intraprendere per garantire un futuro alla scuola elementare di Sant'Eutizio.
In una sala consiliare gremita di cittadini, particolarmente apprezzato è stato l'intervento dell'assessore provinciale alla pubblica istruzione Paolo Bianchini, che ha ricostruito fedelmente tutti i passaggi che hanno portato all'approvazione del piano di dimensionamento scolastico e quindi alla chiusura del plesso di Sant'Eutizio.
Ancora una volta è emerso l'immobilismo dell'amministrazione comunale di centro-sinistra che, da mesi al corrente della gravità della situazione, non è stata in grado di presentare una proposta efficace per tenere aperta la scuola elementare, né di sensibilizzare ed informare adeguatamente i cittadini interessati al problema.
Cittadini che si sono mostrati compatti e decisi nel difendere una scuola, che rappresenta le loro radici, la loro storia, la loro cultura, ma soprattutto il cuore di un'intera comunità.
Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto della chiusura del plesso di Sant'Eutizio; ma nel corso del dibattito è emersa la possibilità di dislocare una sezione dall'edificio di Soriano all'edificio di Sant'Eutizio, che quindi rimarrebbe attivo anche nell'anno scolastico 2011-12. Alla base di questa proposta c'è il sovraffollamento delle aule che si verificherebbe in seguito al trasferimento di 42 nuovi alunni nel plesso di Soriano.
Pertanto verrà presto istituito un comitato, composto dalla dirigente scolastica, da rappresentanti dell'amministrazione comunale (sia della maggioranza che dell'opposizione) e da una delegazione di genitori, che avrà il compito di valutare l'attuabilità della proposta. Anche l'assessore Paolo Bianchini ha immediatamente comunicato la piena disponibilità a collaborare con il comitato, e fare tutto il possibile per garantire un futuro alla scuola di Sant'Eutizio.
Inoltre, bisogna tener presente che mantenendo in attività l'edificio scolastico e tenendo in considerazione le proiezioni future favorevoli, nel giro di qualche anno sarebbe possibile istituire nuovamente il plesso scolastico di Sant'Eutizio.
Il circolo PDL Soriano e Giovane Italia Soriano sono pienamente soddisfatti per come si è svolta l'iniziativa, realizzata grazie anche al prezioso contributo di una delegazione di genitori. Iniziativa che si è dimostrata estremamente costruttiva ed utile, e che soprattutto ha ridato speranza alla scuola elementare di Sant'Eutizio, a dispetto di chi, abile nel fare demagogia, nell'ultimo fine settimana ci ha accusato di voler fare campagna elettorale. A costoro preferiamo rispondere con i fatti, continuando a batterci per la nostra scuola.
Salviamo la nostra scuola!
La Giovane Italia Soriano e il circolo del PDL di Soriano sono stupiti e sconcertati dopo aver appreso la notizia della chiusura della scuola elementare di Sant’Eutizio. Notizia che ormai da diversi anni corre insistente nell’ambiente scolastico, ma fino ad oggi, fortunatamente scongiurata.
Il senso di responsabilità ci suggerisce di accantonare facili polemiche ed inutili strumentalizzazioni, al fine di garantire il massimo impegno possibile per risolvere il problema.
Da diversi decenni la scuola di Sant’Eutizio rappresenta il cuore della comunità e contribuisce in modo fondamentale alla formazione culturale di un’intera frazione, grazie anche alla professionalità e all’esperienza delle insegnanti, capaci di ricreare all’interno della scuola un clima familiare e sereno, presupposto indispensabile per una crescita sana e responsabile dei bambini. Oggi tutto questo, però, rischia di rimanere un semplice ricordo.
Pertanto riteniamo doveroso che l’amministrazione comunale di centro-sinistra, al corrente della chiusura del plesso scolastico già dal mese di luglio 2010, metta riparo al proprio immobilismo avanzando ricorso al TAR contro la chiusura della scuola, facendo leva sulle proiezioni future favorevoli, che garantiranno, nei prossimi anni, il pieno rispetto della legge, quindi il raggiungimento del numero minimo di 55 alunni.
Bisogna inoltre considerare lo stato attuale dei lavori di ristrutturazione della scuola media di Soriano nel Cimino, fermi ormai da quasi un anno e lontani dalla conclusione, con i conseguenti problemi logistici legati al trasferimento di 42 alunni dal plesso di Sant’Eutizio al plesso di Soriano nell’anno scolastico 2011-2012.
Tutto questo rappresenterebbe un evento traumatico per i bambini, che lascerebbero il loro tessuto ambientale e perderebbero un clima sereno e consolidato negli anni, tipico delle piccole realtà. Bambini che sarebbero costretti a rinunciare oltre che alla propria scuola, anche alle proprie insegnanti e soprattutto ai propri amici. In pratica dovrebbero abbandonare il loro piccolo mondo e rinunciare alle proprie radici, con un conseguente senso di insicurezza che ne potrebbe condizionare la crescita culturale e l’integrazione sociale.
Per scongiurare tutto ciò, Giovane Italia Soriano e PDL Soriano, in collaborazione con una delegazione di genitori, hanno organizzato un dibattito, che si terrà lunedì 24 Gennaio 2011, alle ore 18 presso la sala consiliare del comune di Soriano nel Cimino, al quale parteciperà l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Paolo Bianchini.
Giovane Italia Soriano e PDL Soriano esprimono, infine, profonda solidarietà ai bambini ed ai genitori residenti a Sant’Eutizio, ed assicurano il massimo impegno per garantire al plesso scolastico di Sant’Eutizio di proseguire il suo meraviglioso e completo percorso didattico.
lunedì 3 gennaio 2011
La Giovane Italia a fianco dei familiari delle vittime di Cesare Battisti.
A seguito dell’ormai tristemente nota decisione dell’ex Presidente brasiliano Lula di non estradare il terrorista dei Pac Cesare Battisti, la Giovane Italia scenderà in Piazza a fianco del Comitato per le vittime di Battisti domani, martedì 04 Gennaio, alle 16:30, in Piazza Navona, di fronte all’ambasciata brasiliana. Daremo così voce alla nostra indignazione: indignazione per il trattamento inumano e degradante riservato ai parenti delle vittime, sbeffeggiati da una decisione incomprensibile ed inaccettabile; indignazione per l’umiliazione arrecata alla nostra Italia e alla nostra democrazia, ritenuta dal Brasile un Paese irrispettoso dei diritti umani alla stregua dei regimi dittatoriali e illiberali; indignazione per un’offesa alla Giustizia che non vedrà un criminale pagare per i propri delitti. Invitiamo perciò gli italiani a mobilitarsi e partecipare al sit-in di domani, indipendentemente dal colore politico, ma uniti dall’amore per il Paese e per la Giustizia, per chiedere una revisione della decisione e le scuse ufficiali del governo brasiliano ai familiari delle vittime e all’Italia tutta.
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